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Il resoconto scritto da uno dei compagni sotto processo a Modena

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Anche lo scorso 20 dicembre la senteza del processo che vede coinvolto Sabbo e Gabri ed Io è stata rinviata.

La nuova data scelta dalla giudice Manuela Cortelloni è il 24 febbraio 2014.
E’ ormai chiaro, che questa giudice si è eretta alfiere dell’ ufficio politico della questura di Modena e con la collaudata prassi del rinvio(questo è il quinto consecutivo) sta facendo in modo che, questa situazione di stallo e le misure cutelari imposteci si possano protrarre a piacimento proprio e della digos.
Oggi, 23 dicembre, è arrivata la risposta alla richiesta, avanzata in udienza dalla difesa, di un mutamento migliorativo delle misure cautelari, per un ennesima volta ci è stata rigettata.

Nei CIE polizia e “assistenti” vari brutalizzano i detenuti con ogni umiliazione possibile, ragazzi si cuciono le labbra pur di avere una prospettiva di libertà, parassiti si diffondono in precarie condizioni sanitarie, si somministrano psico-farmaci per rendere sopportabile la reclusione; tutto questo per far sì che un sistema basato sullo sfruttamento di individui subalterni da parte di pochi privilegiati possa continuare.
La clausola per entrare in Europa è quella di essere servo, infatti solo lavorando si possono avere le carte in regola per poter rimanervi…altrimenti si è criminali e si deve essere espulsi.

Chi lotta contro tutto questo è definito dai giudici un individuo socialmente pericoloso, mentre chi rinchiude e bastona dei poveri, un servitore dello Stato.
Rispedisco al mittente tutte le accuse, i lager di Stato vanno chiusi con ogni mezzo necessario!
L’ azione diretta è l’unica pratica che può adottare chi non ha intenzione di scendere a compromessi con i propri sfruttatori.

BASTA CIE, TUTTI e TUTTE LIBERI

Andrea

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