Resto del Carlino online: perquisito il consorzio Oasi

da http://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/2013/07/12/918448-blitz-finanza-cie-sequestrati-documenti.shtml

Cie, blitz della Finanza: sequestrati documenti

Modena, 12 luglio 2013 – Una perquisizione di parecchie ore, che ha visto impiegati una decina di finanzieri, è stata messa a segno ieri dalle Fiamme Gialle al Cie di via Lamarmora a Modena. Il blitz è scattato alle 8 ed è andato avanti fino al pomeriggio: il nucleo tributario della Finanza ha passato al setaccio gli uffici del consorzio ‘L’Oasi’ di Siracusa, che da oltre un anno gestisce il centro identificazioni ed espulsioni tra le polemiche.

Secondo le prime notizie trapelate, la perquisizione è scattata su mandato del pm Marco Niccolini: sono stati sequestrati vari documenti e registri.

Un’altra perquisizione è stata messa a segno fuori provincia: il consorzio, infatti, gestisce altri centri in Italia. Il blitz è relativo all’inchiesta penale aperta nel 2012 dalla procura di Modena. All’epoca il procuratore capo, Vito Zincani, aveva spiegato che si stavano facendo verifiche sulla gara d’appalto che ha permesso all’Oasi di aggiudicarsi la gestione del centro (gara indetta dal ministero dell’Interno) al massimo ribasso.

La perquisizione è il segno che l’indagine è andata avanti e che ci sarebbero delle persone indagate. Il nucleo tributario sta facendo accertamenti sui ‘conti’ dell’Oasi, conti in rosso visto che i dipendenti del consorzio che lavorano al servizio dei clandestini reclusi non vengono pagati se non dalla prefettura. Gli inquirenti, in particolare, vogliono capire come faccia l’Oasi a gestire il centro modenese, più altri due nel sud Italia, con un appalto così basso (29 euro a ospite contro i 70 chiesti dal precedente gestore). Il sostituto procuratore Marco Niccolini intende fare luce sulle effettive garanzie offerte dal consorzio e capire se dietro si nascondano forme illecite di finanziamento.

In una intervista proprio al Carlino, Marco Bianca, responsabile del centro, aveva ammesso che L’Oasi è in difficoltà, chiarendo però che la base d’asta era sufficiente per affrontare le spese e che il ‘buco’ in bilancio era dovuto al ritardo nei pagamenti da parte del Ministero al consorzio stesso. Ha sempre sostenuto di gestire il Cie nella piena regolarità.

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